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Gestire le 3 ore dell’esame CISSP: il ritmo da tenere
Da aprile 2024 il CISSP dura 3 ore al massimo per 100-150 domande, ossia circa 1 min 12 s per domanda se si calcola il tempo su 150. Calcolare il proprio ritmo su 100 domande espone a due rischi documentati: il timeout e la fretta dopo la centesima domanda.
La regola di gestione del tempo più utile all’esame CISSP sta in una frase: calcolate il tempo su 150 domande, non su 100. Dal 15 aprile 2024 la prova conta da 100 a 150 domande da affrontare in 3 ore al massimo, contro le 125-175 domande in 4 ore del formato precedente. La grande maggioranza dei candidati si ferma a 100, ma chi ha calcolato il proprio ritmo su questa cifra si ritrova in difficoltà già alla domanda 101, e sono documentate bocciature su entrambi i fronti: troppo lenti, si viene fermati dal cronometro; troppo rapidi dopo la centesima domanda, si risponde in modo sbrigativo.
I riferimenti che seguono provengono da racconti di candidati (il nostro metodo).
Quanto dura realmente l’esame CISSP?
Tre ore di prova. Ma il tempo trascorso nel centro è più lungo: l’accoglienza e il controllo dell’identità precedono la prova — arrivare in anticipo è la norma, spesso si citano 45 minuti — ed è racchiusa tra due sequenze a tempo, l’accordo di riservatezza (NDA) da accettare prima di iniziare e il questionario di gradimento che segue. L’NDA non è una formalità: un candidato è stato disconnesso per aver voluto leggerlo integralmente in aula e si è visto rifiutare una ripetizione senza rimborso. La sua durata dichiarata, la procedura da seguire e il dettaglio del check-in sono trattati in il giorno dell’esame CISSP al centro Pearson VUE.
Quanto segue riguarda quindi soltanto le 3 ore di prova vera e propria.
Quanto tempo dedicare a ciascuna domanda?
Il calcolo dipende interamente dall’ipotesi adottata sul numero di domande.
| Ipotesi | Tempo medio per domanda |
|---|---|
| 150 domande in 3 h | 1 min 12 s |
| 100 domande in 3 h | 1 min 48 s |
I tempi realmente riportati dai candidati promossi a 100 domande sono molto variabili:
| Tempo totale per 100 domande | Ritmo medio |
|---|---|
| 50 minuti (caso più rapido riportato) | circa 30 s per domanda |
| da 1 h a 1 h 30 | circa 40-55 s |
| da 2 h a 2 h 20 | circa 1 min 15 - 1 min 25 |
| 2 h 58 (2 minuti residui) | circa 1 min 47 |
L’ordine di grandezza pratico: la grande maggioranza di chi viene promosso a 100 domande impiega tra 1 h e 2 h 30, ossia da 1 a 1,5 minuti per domanda, con alcune domande decisamente più costose — «Around 10–15 questions were pretty challenging, took me 3–4 minutes each» («Una decina o una quindicina di domande erano davvero difficili, mi hanno richiesto 3-4 minuti ciascuna.»)
Questi 3-4 minuti su una quindicina di domande rappresentano da soli 45-60 minuti: è esattamente il margine che consuma un esame che va fino in fondo.
Bisogna calcolare il proprio ritmo su 100 o su 150 domande?
Su 150. È il punto pratico più importante di questa pagina e ha una giustificazione semplice: durante la prova non sapete a quale domanda l’esame si fermerà.
Il ragionamento inverso ha un precedente documentato. Il giorno stesso del cambio di formato, un candidato mal informato calcolava il proprio ritmo sul vecchio schema e racconta di avere «sped run through the questions» («divorato le domande di corsa»). È stato promosso, ma esiste anche il caso simmetrico: un candidato che si è «dragged through the entire 150 questions for 3hours» («trascinato per tutte le 150 domande per 3 ore») ed è stato bocciato.
Se ne può ricavare un riferimento aritmetico: alla domanda 75, avere consumato più della metà delle tre ore impedisce di arrivare a 150 in buone condizioni. È un calcolo di ritmo, non una previsione — nessun elemento visibile durante la prova informa sul vostro livello stimato, come spiega punteggio CISSP 700/1000: perché non è il 70%.
Il timeout è un rischio reale?
Sì, anche se la maggior parte dei candidati finisce con 30-90 minuti di anticipo. I casi limite documentati:
| Situazione | Esito |
|---|---|
| Arresto a 100 domande, 2 minuti residui | promozione |
| 150 domande, 5 minuti residui | bocciatura |
| 150 domande, 3 ore piene | bocciatura |
| Arresto per tempo scaduto alla domanda 149 | promozione |
| Tempo esaurito (tentativo precedente) | bocciatura |
La testimonianza più netta viene da un candidato che ha vissuto entrambe le situazioni: «Today I easily passed the CISSP at 100 questions with a ton of time left. Last month I ran out of time and failed.» («Oggi ho superato il CISSP senza difficoltà a 100 domande con moltissimo tempo residuo. Il mese scorso sono rimasto senza tempo e sono stato bocciato.»)
Un commento propone una lettura coerente con il punteggio adattivo: «Running out of time is not detriment, unless you ability estimate is below 700.» («Rimanere senza tempo non è penalizzante, a meno che la stima del vostro livello non sia sotto 700.») In altri termini, il cronometro non distrugge un livello già stabilito, ma non recupera nemmeno nulla.
Che cosa succede se si accelera dopo la domanda 100?
È la trappola meglio documentata, e costa tentativi — la gestione del tempo e la lettura troppo rapida figurano del resto tra le otto cause di bocciatura censite in perché si viene bocciati al CISSP. Superare quota 100 provoca uno shock — molti candidati concludono a torto che sia tutto perduto — e la reazione naturale è quella di sbrigare il resto.
«My first attempt was about 2 months ago, and I failed mainly because I rushed after 100 questions. [...] [2° tentativo] focused more on understanding the questions instead of rushing through them» («Il mio primo tentativo risale a circa due mesi fa, e sono stato bocciato soprattutto perché mi sono affrettato dopo la domanda 100. [Secondo tentativo] mi sono concentrato sulla comprensione delle domande anziché sbrigarmele.»)
L’indicazione pratica è quindi di non cambiare nulla alla domanda 101: né accelerare, né rallentare. Un candidato che ha tenuto duro fino in fondo riassume il risultato: «I almost gave up when I noticed I was at 140 and still answering questions [...] but I pushed through to the final 150 questions and still had about 50 minutes left» — promosso. Che cosa implichi il superamento di quota 100 è illustrato in esame fermato a 100 domande: promosso o bocciato?.
Allenarsi su sessioni che vanno oltre le 100 domande evita di scoprire questa situazione il giorno decisivo: l’applicazione Cybridia propone una modalità adattiva ricalcata sul CAT e 8 simulazioni d’esame a tempo, il che permette di misurare la propria resistenza sulla durata reale anziché su serie brevi.
Bisogna dedicare più tempo alle prime domande?
I candidati sono divisi, e nulla risolve il dibattito.
Tre racconti su cinquanta difendono esplicitamente l’investimento iniziale:
«If you were to get 2 questions wrong in a row it is that much harder to get back to where you started. That is why it is so important to try and get the first 10-20 mostly correct.» («Se sbagliate due domande di fila, è tanto più difficile tornare al punto di partenza. Per questo è così importante rispondere correttamente alla maggior parte delle prime 10-20.»)
«Spend more time on the first 20 questions — they set the tone for CAT and can boost your passing chance» («Dedicate più tempo alle prime 20 domande: danno il tono al CAT e possono aumentare le vostre probabilità di superamento.»)
Una variante operativa, riferita da un candidato promosso: «Took my time with the first 30 questions to build momentum, then sped up once I felt confident.» («Mi sono preso il mio tempo sulle prime 30 domande per prendere slancio, poi ho accelerato una volta acquisita fiducia.»)
Lo schieramento opposto contesta l’idea stessa di pilotare l’algoritmo:
«So, Don’t stress the CAT too much, it’s going to do what it wants and you’re just along for the ride.» («Non fissatevi troppo sul CAT: farà quello che vuole, voi siete solo passeggeri.»)
Questi due atteggiamenti coesistono, senza alcuna smentita fattuale del peso delle prime domande. In pratica, l’unica regola compatibile con entrambi gli schieramenti è non affrettarsi in partenza, il che resta compatibile con un budget calcolato su 150 domande a condizione di non trasformare le prime 20 in 40 minuti.
Si può fare una pausa durante l’esame?
Sì secondo diversi racconti, ma il cronometro continua a scorrere: si tratta quindi di un compromesso di gestione del tempo, in cui qualche minuto perso sul cronometro può valere più di mezz’ora di lettura meno lucida. Le strategie osservate — fare la pausa, rifiutarla o anticiparla smettendo di bere prima della prova — sono illustrate in il giorno dell’esame CISSP al centro Pearson VUE.
Il funzionamento generale del formato è descritto in il formato CAT da 100 a 150 domande, e l’insieme dei temi è accessibile dall’indice del blog.
Domande frequenti
Quanto dura l’esame CISSP?
3 ore al massimo dal 15 aprile 2024, per 100-150 domande. Il formato precedente prevedeva 125-175 domande in 4 ore.
Quanto tempo per domanda?
Circa 1 min 12 s se calcolate il tempo su 150 domande, contro 1 min 48 s su 100. La maggior parte dei candidati promossi a 100 domande impiega tra 1 h e 2 h 30.
Il timeout è un rischio reale?
Sì: alcuni candidati riferiscono una bocciatura per mancanza di tempo, una bocciatura a 150 domande con 5 minuti residui e una promozione a 100 domande con 2 minuti rimasti sul cronometro.
Si può andare in bagno durante l’esame?
Sì secondo diversi racconti, ma il cronometro continua a scorrere. Alcuni candidati smettono di bere due ore prima della prova per evitarlo.
Bisogna rallentare o accelerare dopo la domanda 100?
Né l’uno né l’altro: mantenete il vostro ritmo. Affrettarsi dopo la centesima domanda è una causa di bocciatura documentata.
Da dove provengono queste informazioni?
Questo articolo si basa sulle testimonianze pubbliche di diverse migliaia di candidati, pubblicate negli ultimi tre anni (dal 24 luglio 2023 al 24 luglio 2026) e sintetizzate tema per tema. Gli estratti citati sono anonimizzati. Il nostro metodo in dettaglio.
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